RESISTERE CAMBIA INDIRIZZO

23 Maggio 2008 1 commento

Invasione

5 Maggio 2008 Commenti chiusi
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24 Aprile 2008 Commenti chiusi
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Destra e Sinistra

19 Aprile 2008 Commenti chiusi

                              La "sinistra" e la "destra" sono sempre esistite, anche se la distinzione
fa specifico riferimento alla dislocazione dei seggi in Parlamento, ma il concetto è quello.
Ed è anche evidente che nella storia ha sempre vinto e sempre vincerà la "sinistra",
e che la storia cammina verso sinistra (si immagini un piano di scena su cui salgano e scendano giù nel corso del tempo i protagonisti, che sono in questo caso i portatori delle idee),
ebbene continuamente si assiste a "destre" che cadono giù per far spazio
a sinistra a nuove formazioni che nascono,….la sinistra di una volta diventa centro,
semplicemente perchè ha vinto!
Ed allora prende il centro della scena. E’ una sorta di perenne migrazione.
E la destra di una volta scompare del tutto,…. nessuna destra del passato
sarebbe concepibile oggi, mentre la sinistra del passato diventa progressivamente centro
e poi a sua volta destra.
Nell’800 i liberali erano la sinistra, ora sono la destra, perchè le loro idee hanno vinto
e nel frattempo si sono fatte avanti altre idee sempre più di sinistra,…
e quelle a loro volta poi si sposteranno a destra perchè vinceranno
e ne arriveranno altre ancora nuove da sinistra.
Le "nascite" sono sempre a sinistra, a destra non nasce nulla
(salvo che in situazioni contingenti), il progresso è verso sinistra, 
il mondo ha sempre camminato e cammina verso sinistra.
Spero sia chiaro il discorso e l’immagine usata per descrivere il fenomeno.
Ed anche la cultura ed il mondo della cultura,
le persone intellettualmente migliori sono a sinistra.
Se facciamo un sondaggio elettorale su base culturale, ci accorgiamo che tanto più
aumenta il livello culturale e intellettuale delle persone, quanto più
aumenta l’orientamento a sinistra,
ed invece quanto più basso è il livello culturale quanto più prevale la destra.
Non a caso il potere sempre favorisce l’ignoranza, ed ha bisogno
dell’ignoranza del popolo, non ha alcun interesse all’elevazione culturale,
per allignare bene (vedi televisioni berlusconiane).
La cultura è quasi tutta e solo di ed a sinistra….nel mondo della cultura la sinistra STRAvince.
E’ un dato di fatto, reale, su cui rifletere, e che forse qualcosa significa.
Questo non vuol dire che quelli di sinistra siano tutti colti e intelligenti
e quelli di destra tutti ignoranti e cretini.
Ma essere di destra significa essere perdenti in partenza.
Lasciamo stare le vittorie momentanee o i canti del cigno (come adesso),
si deve guardare alla storia nel suo complesso.
E nella storia si va anche per tentativi, e per progressioni.
Pensiamo ai princìpi cristiani,….  se avessimo dovuto riferirci al tempo dell’inquisizione,
ai Papi corrotti, alle persecuzioni della Chiesa contro gli eretici etc etc etc,…
avremmo dovuto concludere che il cristianesimo ha fallito nella storia.
Mentre invece i principi cristiani sono vincenti e validi nella loro gran parte
(che poi sono gli stessi del comunismo).
No, semplicemente IN QUEL MOMENTO, in quel modo erano mal realizzati!
Si tratta di realizzare certi valori o idee nel modo giusto.
Altri ci sono riusciti!
Così cristiano era Bonifacio VIII, come anche lo era S. Francesco…erano forse uguali?
Lo stesso vale col l’idea di sinistra.
Ci sono stati solo dei primi tentativi, sfociati in dittature.
Ma i princìpi restano validissimi e ancora di là da venire in una loro corretta applicazione,
saranno il futuro, forse lontano, ma sicuramente lo saranno.

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Il genio di Pasolini

17 Aprile 2008 2 commenti
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Congratulazioni Italia

16 Aprile 2008 3 commenti

Il popolo italiano ha dato il proprio Paese ad un gruppo affaristico mafioso di persone ignobili, che non ha alcuna idea, se non quella di farsi gli affari propri.
Le idee sono, quando ci sono, tutte da rispettare, di destra o di sinistra che siano.
Ma qui la questione è ben diversa.
D’altro canto ogni paese ha il governo che merita, questa è una regola ineludibile.
Gli italiani, meritano un governo di furbetti del quartierino.
Perché gli italiani, sotto sotto, sono così anch’essi.
No, non parlo di Fiorani, Tanzi et similia.
Parlo di coloro che votano personaggi come Mastella e che si prodigano in lunghe fiaccolate.
Parlo di coloro che votano un tizio che ha avuto a che fare con la giustizia innumerevoli volte.
Non serve mostrare prove di qualsiasi genere.
Non serve far ascoltare agli italiani l’audio dell’intercettazione telefonica tra Berlusconi e Dell’Utri a proposito del mafioso Mangano.
Non servono i processi caduti in prescrizione grazie alle leggi create ad hoc dallo stesso imputato.
Se Berlusconi avesse detto – a reti unificate – "italiani, sono un mafioso e vi governerò", o se invece che "Forza Italia" avesse fondato "Forza mafia", beh, gli italiani lo avrebbero votato ugualmente.
E’ tutto inutile. Più prove di così del fatto che si tratta di malfattori non era possibile darle.
E’ che agli italiani va bene così perché di fondo sono come loro.
Gli italiani desiderano il bastone. A nulla è servito un ventennio di dittatura.
Però da un lato sono contento. Questo accelererà la fine e la rinascita. In Italia c’è ancora troppa gente che sta bene. Troppa. Per ora stanno male "solo" i precari, i lavoratori dipendenti, i pensionati.
Troppo poco per decidere di cambiare veramente.
Quando lo Stato arriverà al collasso, e oramai ci siamo, ne riparleremo.
Dareste le chiavi di casa vostra ad un ladro?
Certo che no!
Per l’Italia si nota di meno, come quando si butta la carta per terra, non lo si fa a casa propria ma fuori si.
Non solo abbiamo dato le chiavi ad un ladro, ma gli abbiamo affidato la casa stessa, quale pensate che sarà il risultato?
D’altra parte, la maggioranza degli italiani ha deciso di farsi governare da un gruppo di criminali, di fatto li ha legalizzati. Rubare quindi, non è più reato.
Ah ah ah ah!
Congratulazioni Italia.
Per l’Italia è finita.
Chi ha votato per questa gente avrà la responsabilità della fine del nostro paese.
La prossima volta sarà troppo tardi.
Quando un popolo affida se stesso ad una banda di fuorilegge,
non è degno di nulla, se non di crepare come un pollo sgozzato, che è quello che accadrà.
C’è solo da vergognarsi, perchè non è più questione di idee politiche, tutte rispettabili,
ma dei valori minimi della convivenza civile, che il popolo italiano ha dimostrato di disprezzare.
Avrà presto quello che si merita questo popolo di cui io mi vergogno di far parte,
questo popolo di furbi mangiapizza e traffichini, come il loro "nuovo" capo che si meritano ampiamente e che li porterà alla definitiva rovina.
Addio Italia.
M.

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Petizione sulle Telecomunicazioni

1 Novembre 2007 Commenti chiusi
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Emergenza Democrazia!

21 Ottobre 2007 Commenti chiusi

 Appello per la Giustizia - Per De Magistris                                                         

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Le nuove invasioni barbariche

3 Settembre 2007 Commenti chiusi

Saranno forse i giorni più lenti dopo il ritorno dalle vacanze, quando la città ancora vuota, invita a perdere tempo. Ma in questa pausa di fine agosto viene la nostalgia di riandare a spasso per le strade, nei luoghi dove la memoria ci rassicura. Ma questo risentirsi a casa che resta un rito indispensabile non funziona più. Si vaga increduli, nell’inutile ricerca di un viso consueto o del bar dove si perdeva tempo da ragazzi o della scaletta dove si era tentato il primo bacio. A ogni rientro sempre peggio. Solo bangladini in vagare estraneo, bar di arabi, cinesi intenti nei loro avidi segreti e amerindi ad ogni angolo orinanti. Quel vagare che ci quietava in una patria di piccole cose e gesti non c’è più. Altra gente e tra tende rotte di negozi sempre più impoveriti, chiese tra le immondizie, ci si accorge di quanto le cose vadano male. Gli immigrati hanno una produttività ridicola, aumentano solo la nostra povertà media. Peggio sono amalgamati nel migliore dei casi dalle musiche o dai film americani: non c’è un’idea di Italia che li pieghi alla sua cultura, alle sue regole.
Ai ricchi la cosa non interessa molto. Sovente hanno i soldi e le ville proprio non avendo altro, sradicati appunto dalle gioie degli avvezzi alle piccole cose. E i politici si perdono in parole incomprensibili, distratti pure loro da quella urbanità concreta che in Italia invece conta da sempre più di tutto. Altri popoli d’Europa hanno un’amministrazione efficiente per istinto, come accade agli inglesi; la meraviglia per la natura e i silenzi degli svedesi; la presunzione nazionale che tormenta i francesi. Ma noi no. L’anarchismo e la varietà dei nostri talenti ci avevano però dato almeno la meraviglia delle nostre città. Ognuna intenta nel litigio di mantenersi diversa, covare il proprio genio con esiti imprevedibili, tuttavia mirabili. Ma adesso senza ricambio. Perché è evidente, nei loro istinti gli immigrati sono meno viziati dei nostri giovani che in posa da concerto o da velina vagano inebetiti a disturbare le nostre notti.
Insomma le tribù germaniche che invasero l’Italia erano poche centinaia di migliaia di persone, un’inezia rispetto a quel Terzo Mondo che invade le nostre città e le deforma. Esso compiace i ricchi sui loro yacht perché serve a tenere bassi i salari, e così scoraggia il lavoro degli italiani sempre più perciò debosciati. Non più difesi però dalle sinistre, le quali si beano di covare le invidie degli immigrati e mutarle in voti per loro. Altro che contravvenzioni ai lavavetri. Perdendo le città, donandone le case e le strade più intime, noi perdiamo più degli altri europei. Le città italiane, piccole patrie, covi irrinunciabili di sentimenti, surrogano da sempre i difetti dell’amministrazione o del nostro carattere. Ne raccolgono il meglio da secoli. E la loro fine estinguerà perciò la nazione, nella sua civiltà e nella sua lingua. E come me, passeggiando estranei nelle nostre città, in molti credo si saranno al ritorno sconfortati. C’è un difetto peggiore del debito o della crisi demografica che non impedì tra l’altro le meraviglie del Rinascimento. Sta svanendo una civiltà cittadina nostra. E rivengono in mente i trapassati: non solo quelli morti per la patria in guerra, ma gli avi di chiunque, recenti o lontani. Possibile che lascino fare? Non ci inducano a una qualche rivoluzione, ch’è la sola maniera ora per salvarci?

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V-Day

18 Agosto 2007 Commenti chiusi
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